NOI NON FAREMO PARTE DELLO SPETTACOLO

Fabrizio Corona è libero di venire a Venosa quando preferisce. Siamo garantisti quindi non diciamo no a Corona in quanto indagato. Siamo contrari alla sua esibizione. Non capiamo per quali motivi debba salire sul palco. Per parlare in modo spettacolare e trionfalistico del fatto che lui ha ragione e la magistratura torto? E deve essere anche pagato per farlo? E nel frattempo, tanto per condire il discorso, potrebbe lanciare dal palco qualche intimo gadget, come le sue mutande? Cosa sa fare Corona? Sa cantare, sa ballare, sa recitare? No. Ed ora, dopo la nostra contestazione, siamo alla farsa, alla caricatura. Leggerà le Odi di Orazio. Due mesi fa a Potenza Benigni ha letto Dante e a Venosa Corona leggerà Orazio. Poveri noi.

Abbiamo combattuto e combattiamo CONTRO:

- la volgarità di tutte le iniziative che offrono un palco al nulla invece che a uomini d’arte, intellettuali, persone impegnate socialmente;

- la volgarità dell’idea secondo la quale pur di riempire la piazza qualunque iniziativa sia valida;

- la volgarità dell’esibizione trionfalistica e spettacolarizzata dell’aspirazione al successo e ai soldi facili;

- la volgarità della spazzatura, spesso protagonista in televisione, che viene ora ad invadere le piazze “reali” .

Non siamo riusciti a far ritirare l’iniziativa e ce ne rammarichiamo. Ma riteniamo di aver contribuito a rendere palese quanto fosse vuota di senso e di significato, e soprattutto riteniamo di essere riusciti a ridimensionarla nella forma e nei contenuti.

Corona sarà sul palco solo pochi minuti, non parlerà delle sue vicende giudiziarie e leggerà le Odi di Orazio in una contrapposizione vuota e farsesca a quella che doveva essere la nostra contestazione con il libro. Quindi riteniamo che la manifestazione si sia ridimensionata. E’ stato importante ribellarsi a questa iniziativa perché non si poteva rimanere a guardare il modo volgare in cui la si stava pubblicizzando e in cui si stava facendo passare Venosa per un paese felice di promuoverla e viverla. Ma adesso abbiamo deciso di non essere in piazza quella notte perché qualunque tipo di contestazione rischierebbe di essere assorbita nello spettacolo (anche mediatico) e noi non vogliamo contribuire allo spettacolo.

Continueremo ovviamente ad essere presenti nella vita socio-culturale del nostro paese anche per combattere contro il modo (i modi) di pensare che hanno permesso questo show.

Ribadiamo che condanniamo lo spirito anti-democratico con cui la Pro Loco, contro la quasi totalità dei cittadini di Venosa (testimoniato dalle quasi 3.500 firme raccolte) e contro il parere dell’intero Consiglio Comunale, continua a volere Corona sul palco.

Ringraziamo tutti i cittadini di Venosa che hanno firmato e ora chiediamo loro di esporre sui propri balconi, il 28 agosto, un lenzuolo bianco in segno di dissenso o dei cartelloni/striscioni con la scritta “ANCHE NOI CONTRO LA VOLGARITA’”.

Concludiamo evidenziando che il grande attore e regista Michele Placido ha declinato l’invito della Pro Loco e ci scusiamo con lui se troppo si è parlato di Corona e troppo poco di lui.

NB: Vigileremo sugli impegni ufficialmente presi dalla Pro Loco e quindi sul fatto che l’esibizione sarà una comparsata di soli pochi minuti, che Corona non attaccherà la magistratura, che non parlerà delle sue vicende giudiziarie e che non offenderà nessuno.

Sottoscritto dal gruppo del manifesto “la cultura contro la volgarità”

 

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