Comunicato Stampa del 7/8/2007
7 Agosto, 2007
LA PRO LOCO RITIRI L’INIZIATIVA DI FAR ESIBIRE CORONA IN PIAZZA CASTELLO A VENOSA
Dopo aver raccolto oltre 2000 firme in due giorni di dissenso nei confronti dell’iniziativa di far esibire Corona in Piazza Castello (ad oggi ne mancano appena un centinaio per toccare quota 3000, quindi molte di più delle 500 a cui fa riferimento La Nuova del Sud del 7-8-2007), il gruppo di 40 giovani si ritiene portavoce della stragrande maggioranza dei cittadini di Venosa (giovani e adulti).
Riteniamo quindi di aver raggiunto un primo importante obiettivo: far capire alla Basilicata che Venosa non vuole l’esibizione di Corona e che tale iniziativa è solo frutto della scelta della Pro Loco cittadina.
Inoltre siamo soddisfatti del fatto che il Presidente della Pro Loco abbia fatto passi indietro rispetto alla dichiarazione molto grave con cui diceva che l’intera Basilicata si legava alla disavventura giudiziaria di Corona (Il Quotidiano del 20 – 7 – 2007).
Ora fortunatamente ha detto che una persona indagata e non ancora condannata, può avere un suo spazio su un palcoscenico. Siamo d’accordo.
Ma noi, con il nostro manifesto, non abbiamo detto che siamo contrari all’esibizione di Corona per le sue vicende giudiziarie ma, in sintesi, per il cattivo esempio morale che rappresenta, per il fatto che sul palco non si esibirebbe un artista, perché non pensiamo che dalle sue verità la comunità possa imparare nulla, perché riteniamo grave che il mondo della televisione con il suo gossip (perché Corona è uno dei tanti indagati diventato famoso in quanto legato al mondo dello spettacolo) “invada” le piazze delle città italiane.
A Venosa vogliamo artisti, intellettuali o persone socialmente impegnate, e non personaggi qualunque purché si riempia la piazza.
Ai cittadini venosini non va proprio giù il fatto di essere un palco illuminato dalle luci tanto effimere quanto inutili, che la Pro Loco ci propone.
Preferiamo pubblicizzare la nostra città in modo semplice, onesto ed autentico.
Sempre sulla Nuova del Sud del 7 – 8 -2007, il Presidente della Pro Loco si ritiene pronto ad accettare un ipotetico incontro che in realtà lui stesso ci aveva proposto (Il Quotidiano del 5 – 8 -2007).
Dopo aver sottolineato le evidenti contraddizioni e imprecisioni che accompagnano il delirio di dichiarazioni rilasciate alla stampa dalla Pro Loco, attraverso il proprio Presidente, rispondiamo che rifiutiamo l’incontro in quanto riteniamo che su questa iniziativa proprio non abbiamo altro da dirci.
Dopo il nostro manifesto “La cultura contro la volgarità” lui ha affermato che vuole incontrarci per farci capire “che si tratta di un’operazione mediatica per lanciare Venosa a livello nazionale” (Il Quotidiano del 5 – 8 -2007).
Noi l’abbiamo ben compreso e avevamo già scritto che dal nostro punto di vista è profondamente sbagliato concepire gli eventi solo in riferimento alla “piazza piena”.
Vogliamo che Venosa sia conosciuta in Italia per i suoi monumenti, per la sua bellezza, per le personalità che l’hanno resa famosa nel mondo e non con iniziative quali l’esibizione di Corona.
Inoltre Duino non dovrebbe più voler incontrare solo noi ma i quasi 3.000 cittadini che hanno firmato la petizione.
Vorremmo brevemente rispondere al fatto che nessuno di noi si sarebbe impegnato per salvare dalla chiusura alcuni reparti del nostro Ospedale.
Ecco, a noi questo modo di glissare gli argomenti spostando l’attenzione su tematiche importanti che meriterebbero un giusto approfondimento, ci sembra molto superficiale.
Comunque sia, rispondiamo all’argomentazione demagogica dicendo che molti del gruppo si sono impegnati in questa lotta e che il gruppo ha deciso, dopo una serena e coscienziosa riflessione, di sentirsi pronto nel futuro ad essere soggetto attivo nel momento in cui si presentano problematiche sociali di rilievo su cui discutere e nel momento in cui ci sarà da dialogare su iniziative culturali proposte da noi stessi o da altri.
Comunque, chi anche non ha partecipato alle lotte per l’Ospedale ha tutto il diritto, come chiunque, di gridare l’inopportunità della scelta della Pro Loco cittadina di far esibire Corona.
Concludiamo ribadendo che la Pro Loco deve dare delle spiegazioni più convincenti ormai alla quasi totalità dei cittadini venosini sul perché abbia deciso di far esibire Corona a Venosa.
Supponiamo che questa scelta sia stata concordata con la maggioranza dei soci e quindi è inutile che la Pro Loco continui a nascondersi dietro gli interventi del suo Presidente.
L’Istituzione cittadina più importante, il Comune, si è dissociata non concedendo il patrocinio alla manifestazione.
I cittadini di Venosa, che in migliaia continuano a chiedere di sottoscrivere la petizione, dimostrano quotidianamente, e in numero crescente, la loro lontananza.
Per questo la Pro Loco non può continuare a sottovalutare la gravità di questa situazione.
Noi continuiamo a chiedere alla Pro Loco di tornare sui propri passi e di ritirare l’iniziativa.
Venosa, 7 agosto 2007
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Il Comunicato Stampa è stato inviato nella stessa data ai corrispondenti da Venosa de il Quotidiano di Basilicata, La Gazzetta del Mezzogiorno e La Nuova del Sud.
